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Separazioni e Divorzi

L’ordinamento giuridico italiano riconosce la separazione quale momento transitorio, utile per poter ottenere poi il divorzio.
La separazione può essere consensuale o giudiziale. Si ha la separazione consensuale quando i coniugi concordano le condizoini della separazione mentre si ha la separazione giudiziale quando i coniugi non sono d’accordo sulle condizioni della separazione ed è quindi necessario l’intervento di un soggetto terzo (il giudice) che decida.

Per ottenere la SEPARAZIONE GIUDIZIALE è necessaria l’assistenza di un legale. Uno dei coniugi depositerà un ricorso con cui chiede al giudice di pronunciarsi in merito alla separazione e alle condizioni.  L’altro coniuge si costituisce in giudizio, sempre rappresentato da un avvocato, e si instaura un processo vero e proprio a conclusione del quale il giudice emetterà una sentenza. Se durante il giudizio i coniugi riescono a trovare un accordo, la separazione si può trasformare da giudiziale in consensuale.

Per ottenere, invece, la SEPARAZIONE CONSENSUALE, l’ordinamento giuridico ha previsto diverse modalità.
È possibile infatti:

  • Depositare ricorso congiunto presso il tribunale competente. In questo caso le parti possono essere rappresentate da un unico avvocato, oppure ognuna da un proprio avvocato. I coniugi depositano un ricorso in cui indicano le condizioni alle quali intendono separarsi (condizioni sia patrimoniali che relative ai figli). Il tribunale fissa una udienza detta “presidenziale” in cui i coniugi compaiono davanti al Presidente del Tribunale il quale, sentiti i coniugi, pronuncia il provvedimento di separazione.
  • Stipulare una negoziazione assistita da avvocati (art. 6, D.L. 132/2014) (in questo caso ciascun coniuge deve essere assistito da un suo legale). Ha inizio con la sottoscrizione di una convenzione o con l’invito alla negoziazione assistita, secondo quanto stabilito negli articoli 2, 3 e 4 della legge. L’invito alla negoziazione è una sollecitazione a stipulare la convenzione di negoziazione assistita indicando l’oggetto della controversia e l’avvertimento che la mancata risposta entro trenta giorni o il suo rifiuto, può essere valutato dal giudice al fine delle spese di un eventuale giudizio. Se la parte invitata alla negoziazione, aderidsce, si procedere alla stesura di un accordo che verrà firmato dalle parti e dai loro legali. Una volta sottoscritto l’accordo, verrà inviato alla Procura della Repubblica. Una volta ricevuto il veto della procyra e del PM (nei casi in cui è necessario il suo intervento), l’avvocto trasmetterà copia dell’accordo con le relative certificazioni all’Ufficiale di Stato Civileordo viene depositato in comune
  • Recarsi presso l’Ufficiale di Stato civile presso il Comune di residenza di uno degli sposi o il comune in cui il matrimonio è stato iscritto o trascritto e statuire innanzi a lui le condizioni della separazione. Tuttavia, tale tipo di separazione non è contemplata nei casi di coppie con figli minori, maggiorenni non autosufficienti, portatori di handicap o incapaci (art. 12 D.L. 132/2014). La separazione innanzi l’ufficiale di stato civile può attuarsi anche senza l’assistenza di un legale.

Una volta ottenuta la separazione, e decorso il tempo previsto dalla legge senza che vi sia stata riconciliazione fra i coiugi, è possibile chiedere il divorzo. Fino a poco tempo fa, per chiedere il divorzio era necessario fossero trascorsi tre anni dalla separazione. Con l’entrata in vigore della legge 55/2015, per chiedere il DIVORZIO è sufficiente che decorrano 6 MESI in caso di separazione consensuale, e di 1 ANNO  in caso di separazione Anche il divorzio può essere congiunto o giudiziale.
Nel caso di DIVORZIO GIUDIZALE, è necessaria l’assistenza di un legale. Il divorzio va chiesto al Tribunale, e la procedura è equivalente a quella della separazione.
Nel caso di DIVORZIO CONGIUNTO, l’ordinamento prevede le stesse procedure previste per la separazione consensuale.

Ultima modifica il Venerdì, 07 Dicembre 2018 09:37
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Avv. Rossella Rizzo

Lo Studio Legale è in Corso Umberto I, 91 a Ronciglione (VT), l'avv. Rossella Rizzo esercita nei fori di Roma e Viterbo, e collabora con altri studi legali situati a Milano, Firenze, Napoli e Messina, offrendo in questo modo la propria professionalità e competenza su buona parte del territorio nazionale.

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